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CENTRO DI RIABILITAZIONE POLIVALENTE A ROMA

Ritardo psicomotorio

Il ritardo psicomotorio è una definizione aspecifica che comprende tutte quelle situazioni in cui il bambino non acquisisce delle capacità come camminare, parlare, giocare con oggetti o comunicare con le persone, nei tempi normali.
 
Ci aspettiamo che un bambino tenga la testa dritta e sorrida alla mamma intorno ai tre/quattro mesi, stia seduto e cominci ad interessarsi agli oggetti verso i sei/sette mesi, gattoni e si preoccupi della presenza di estranei intorno agli otto mesi e muova i primi passi verso l'anno, quando comincia a dire le prime parole e a interagire con l'ambiente.
 
Cosa succede se ciò non accade? 
 
Ogni bambino è diverso dall'altro e quindi può crescere secondo tappe di sviluppo personali, ci sono bambini che non vanno mai a quattro zampe e altri che camminano a nove mesi, alcuni parlano in ritardo ma in maniera molto appropriata...
 
Ma un ritardo psicomotorio può anche essere un campanello di allarme per problemi diversi, che si evidenzieranno più tardi  e che, se segnalati tempestivamente, possono indirizzare il  bambino e la sua famiglia verso un intervento precoce che sarà utile a sviluppare tutte le potenzialità possibili per quel bimbo.
 
Il ritardo psicomotorio può essere il primo segnale di una vera patologia motoria, psichica, prassica o comportamentale, la diagnosi spetta al medico specialista in neuropsichiatria infantile ma la segnalazione che qualcosa non va, arriva quasi sempre dai genitori. 
 
Un ritardo psicomotorio può essere anche il segnale di un ritardo mentale, di una sindrome autistica, di una malattia neurologica, di una disprassia, di un disturbo dell'apprendimento.
 
Un'accurata osservazione da parte del  medico e del terapista specializzato in età evolutiva, può aiutare  la famiglia ad affrontare la problematica nel migliore dei modi.
 
Il trattamento riabilitativo del bambino che presenta un ritardo psicomotorio deve essere precoce, professionale e coinvolgere tutte le persone che sono vicine al bambino come i genitori, i nonni, la scuola, la baby sitter per aiutarlo a sviluppare tutto il suo potenziale.  


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