SLA (Sclerosi laterale amiotrofica)
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia del sistema nervoso che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose che trasmettono gli impulsi dal cervello e dal midollo spinale ai muscoli per permetterne il movimento.
Con il tempo, questi neuroni si danneggiano e smettono di funzionare. Di conseguenza, i muscoli ricevono sempre meno stimoli, diventano progressivamente più deboli, si assottigliano (atrofia) e possono comparire crampi, rigidità e fascicolazioni, cioè piccoli movimenti involontari dei muscoli.
La SLA interessa principalmente il movimento: nelle fasi iniziali la sensibilità, la vista, l'udito e le capacità intellettive sono generalmente conservati, anche se in alcune persone possono comparire alterazioni cognitive o comportamentali. Con la progressione della malattia possono essere coinvolti anche i muscoli della deglutizione, della parola e della respirazione.
La fisioterapia non può arrestare la malattia, ma è fondamentale per mantenere il più a lungo possibile la mobilità, preservare la funzionalità residua, ridurre il dolore e la rigidità, prevenire le retrazioni articolari e favorire l'autonomia nelle attività quotidiane. Il programma riabilitativo viene personalizzato e adattato nel tempo in base alle esigenze della persona, evitando esercizi eccessivamente faticosi che potrebbero aumentare l'affaticamento.
La presa in carico è multidisciplinare e coinvolge, oltre al neurologo e al fisioterapista, anche altre figure sanitarie come il logopedista, il terapista occupazionale, lo pneumologo, il nutrizionista e lo psicologo, con l'obiettivo di mantenere la migliore qualità di vita possibile.